Mercato immobiliare a Milano, la crescita degli uffici resiste all’epidemia

Il capoluogo lombardo resta la città italiana più dinamica». Finito il grattacielo Curvo a Citylife, Oracle prenota Porta Nuova. Investimenti a Santa Giulia. «Ma servizi da ripensare»

Il 2019 è stato particolarmente positivo mentre il 2020 è in salita. Effetto Covid, certo. «Ma nessun progetto si è definitivamente fermato, anzi.

Nel segmento degli investimenti per sedi corporate, i contratti chiusi a Milano valgono il 60 per cento del totale in Italia; né i progetti né le superfici locate si ridimensionano.

Nei prossimi cinque anni dovrebbero arrivare 5 miliardi di investimenti solo sulle grandi aree di trasformazione, con almeno 1,2 milioni di metri quadrati di nuovi uffici da realizzare.

Gli esperti sono concordi nel disegnare lo scenario. È vero che lo smart working ha temporaneamente svuotato i palazzi icona del lavoro, dalle torri di Citylife a quella Unicredit. La regola del metro di distanza anticontagio ha penalizzato in particolare i grattacieli che hanno la necessità di essere scalati con gli ascensori. Ma è da lì, dagli edifici che momentaneamente hanno smesso di pulsare, che bisogna ripartire per capire come si riaccenderanno le luci negli uffici. Pronto a partire c’è anche il Curvo a Citylife, appena finito: PricewaterhouseCoopers è pronta ad occuparlo.

Un po’ ovunque bisognerà ripensare l’areazione degli ascensori, ridisegnare gli spazi comuni, strutturarsi in turni in modo da mixare tecnologia e formule di co-working e smart working. Ma Milano è in grado di organizzarsi in fretta.

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